La mostra “Archeologia Invisibile” al Museo Egizio di Torino

 
Patrimonio Culturale, Mostra Temporanea, Archeologia, Fotogrammetria Close Range, Beni Culturali, Egittologia, Archeometria

 
Il Museo Egizio di Torino, avvalendosi della collaborazione con 3Dflow in qualità di partner fornitore, ha allestito la mostra temporanea interattiva dal nome “Archeologia Invisibile”.
Il seguente caso studio si focalizza su uno dei reperti della mostra, i cui dati sono stati gentilmente forniti dal dipartimento di Fotografia del museo.
 
Egyptian Museum Turin Logo

 

La mostra e i suoi obiettivi

“Archeologia Invisibile” è un titolo che racchiude un obiettivo preciso, ovvero quello di mostrare e raccontare la storia che si cela dietro un determinato oggetto, una storia che non è visibile ad un primo sguardo. Grazie alla tecnica definita Archeometria – un metodo scientifico di studio e indagine dei reperti – è stato possibile andare oltre l’aspetto esteriore, la forma e il colore degli oggetti grazie all’utilizzo sapiente di discipline quali la chimica, fisica e radiologia. Ciò ha permesso l’accesso ad una conoscenza inizialmente inaccessibile ma più completa dei reperti della collezione del museo scelti per la mostra, come il loro ciclo di vita e le modalità di conservazione nel tempo.

 
In altre parole, citando la stessa pagina della mostra, quello che ha reso possibile l’allestimento è stato “Un network di istituzioni da tutto il mondo che, tramite le nuove tecnologie, si pone al servizio del passato per rendere visibile ciò che è invisibile.

 

Il rilievo fotogrammetrico

L’utilizzo di 3DF Zephyr si è rivelato necessario ai fini di una documentazione fedele e a 360° dei reperti archeologici del Museo Egizio. Inoltre, l’interfaccia del software si presenta molto intuitiva offrendo allo stesso tempo la possibilità di personalizzare ogni fase della ricostruzione 3D, in base alle proprie esigenze e alla natura dell’oggetto ricostruito” – Federico Taverni, Fotografo del Museo Egizio di Torino.

 
L’archeometria non è stato l’unico approccio utilizzato per l’organizzazione della mostra del Museo Egizio; la fotogrammetria infatti, ha svolto un ruolo altrettanto fondamentale ai fini della creazione di un database 3D dei reperti archeologici e per rendere più interattiva e immersiva la mostra attraverso video esplicativi e strumenti di visualizzazione 3D accessibili ai visitatori.

Tra i vari manufatti oggetto del rilievo fotogrammetrico eseguito dai professionisti del Museo Egizio e di 3Dflow, viene di seguito proposto il lavoro realizzato su una mummia di un gatto risalente al 722-332 a.C. circa. La ricostruzione è stata effettuata scattando 178 foto successivamente elaborate in 3DF Zephyr (fig. 1).
 

Fig. 1. Panoramica mesh della mummia gatto, da sx a dx: texture, geometria, normal maps e curvatura. © Museo Egizio di Torino
Fig. 1. Panoramica mesh della mummia gatto, da sx a dx: texture, geometria, normal maps e curvatura. © Museo Egizio di Torino

 
La modalità di acquisizione fotografica rientra nella tipologia di fotogrammetria close range: le foto sono state scattate girando attorno al soggetto posto su di una superficie bianca e mirando sempre al suo baricentro. La macchina fotografica utilizzata era una Nikon D810 equipaggiata con un obiettivo 50 mm con le seguenti impostazioni:
 

  • Tempo di esposizione: tra 1/200 e 1/250 secondi;
  • Diaframma: f/16
  • Valori ISO: 64

Le foto sono state scattate in modalità manuale e facendo uso del flash, in formato JPG e con una risoluzione di 4912 x 7360 pixels.

 

Trattamento dei dati

Prima di iniziare con la fase di ricostruzione 3D, le foto sono state leggermente modificate con Adobe Photoshop Lightroom e mascherate con 3DF Masquerade. Una volta importate in 3DF Zephyr (versione 4.3) la categoria selezionata per l’elaborazione dati è stata “Oggetti vicini” con il preset “Dettagli elevati” (fig. 2):

 

Fig. 2. Mesh con texture, particolare. © Museo Egizio di Torino
Fig. 2. Mesh con texture, particolare. © Museo Egizio di Torino

Geometria (sx) e texture (dx) della mesh della mummia gatto. © Museo Egizio di Torino

 
È attualmente disponibile un virtual tour della mostra che permette un’innovativa esperienza immersiva grazie alla riproduzione 3D della mostra a 360°, dai singoli reperti alle sale espositive. Per farlo è sufficiente cliccare questo link e selezionare il bottone “Virtual Tour” presente nella pagina da qualsiasi dispositivo.